Abbiamo esperienza nel recupero e restauro degli edifici del moderno
Il patrimonio architettonico del Novecento rappresenta una testimonianza essenziale dell’evoluzione culturale, tecnica e sociale del nostro paese. Questi edifici, nonostante la loro rilevanza, pongono oggi sfide complesse per la conservazione e il restauro, complici la rapida evoluzione delle tecnologie di questo secolo e la fragilità alla durata nel tempo di nuovi materiali come il calcestruzzo armato e altri.
Nel corso degli anni, abbiamo avuto il privilegio di lavorare su diversi progetti dedicati al restauro e alla riqualificazione di architetture del Novecento, affrontando con cura le complessità legate al degrado, alla riqualificazione energetica e al rispetto delle forme originali. Ci siamo occupati di restauro funzionale per adeguare gli edifici agli standard di nuovi utilizzatori, riuscendo a mediare tra le nuove esigenze e costruendo un dialogo fecondo con gli enti preposti alla tutela del patrimonio.
Nel lavoro che ha riguardato la completa trasformazione dell’edificio C del complesso a Y nel Tecnopolo di Castel Romano, abbiamo trasformato un edificio di pregio ubicato in un contesto di grande valore paesaggistico (vincolato), concepito per ospitare uffici direzionali, dandogli le qualità prestazionali di un centro di ricerca e un’industria innovativa. L’edificio fu progettato nei primi anni ‘60 come emblema della ricerca dell’industria siderurgica e all’epoca vinse il premio Inarch. Fu realizzato con struttura in acciaio le cui luci libere arrivano fino a 20 metri. L’aspetto più complesso è stato proprio quello del recupero sia funzionale che estetico del curtainwall che fu realizzato in alluminio, così come il brise-soleil, con tecnologie dell’epoca attualmente introvabili.
Nella rifunzionalizzazione ad uso uffici del Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare a Napoli, la sfida è stata invece quella di riportare alla luce la spazialità e gli elementi distintivi del progetto originario (1939), compromessa da vari interventi di adeguamento e messa a norma susseguitisi nel corso degli anni. L’edificio ha un notevole valore storico e rappresentativo dell’architettura dell’epoca. Abbiamo restituito valore ai monumentali volumi degli ambienti, alle le trame strutturali e alle alte finestre, che sono divenute gli elementi di forza del progetto ai quali sono stati contrapposti, in un nuovo equilibrio, i nuovi inserti facilmente identificabili. La ristrutturazione degli interni ha comportato una revisione completa delle finiture. Sono state integrate tecnologie originali, ove possibile, con soluzioni contemporanee per garantire nuovi standard di comfort, con particolare attenzione all’acustica degli ambienti, preservando al contempo l’identità dell’edificio.
Abbiamo restaurato un appartamento di pregio in una delle palazzine di Villa Brasini a Roma, progettate da Venturino Venturi. Gli appartamenti sono caratterizzati da una continuità tra interno ed esterno grazie alle ampie vetrate che si affacciano sul parco. L’intervento si è concentrato sul restauro conservativo degli interni, preservando elementi originali come rivestimenti lignei e finiture. Abbiamo adeguato gli impianti, migliorando le prestazioni energetiche degli infissi senza alterarne il design. Sono stati ricreati i comandi elettrici originali degli anni ’50, pur adeguando l’impianto alle normative. Elementi di design contemporaneo, con laccature lucide, dialogano con l’architettura originale, creando un contrasto tra passato e presente.















